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Scuolabus e mensa: revisione delle tariffe in base all’indicatore ISEE

➜ Politica e Amministrazione


Diego Ciulli, Assessore
Diego Ciulli, Assessore

”Non c’è ingiustizia peggiore che fare le parti eguali tra diseguali”.

Si apre con questa citazione di Don Milani la lettera che l’Assessore all’educazione invierà a tutte le famiglie che hanno i figli alle scuole dell’infanzia, elementari e medie, per illustrare la revisione delle tariffe di mensa e trasporto scolastico e la rimodulazione delle agevolazioni basata, in modo ancora più proporzionale rispetto al passato, sull’indicatore ISEE, indice di ricchezza del nucleo familiare che tiene conto di redditi, patrimoni e spese per affitto o mutuo.

Mensa e trasporto scolastico sono infatti due servizi i cui costi, contrariamente a quanto molti pensano, vengono pagati dagli utenti meno del costo reale: da un lato grazie ad un tetto massimo di costo, esistente per entrambi i servizi ma che per la mensa non ci sarà più, dall’altro grazie al sistema di agevolazioni che verrà appunto rimodulato all’insegna di criteri di maggiore equità.

Il disavanzo grava e graverà anche in futuro sul bilancio corrente del Comune e verrà quindi pagato da tutti i contribuenti, ma se questa scelta di fondo rimane, i principi di regolamentazione delle tariffe cambieranno in modo sostanziale, cosicché il disavanzo causato dai servizi (150.00 euro annui per la mensa, utilizzata da 1500 bambini; 220.000 euro annui lo scuolabus, utilizzato da 450 bambini) potrebbe sia rimanere identico, se gli utenti si riveleranno realmente bisognosi di agevolazioni, che diminuire, grazie al maggior contributo di quei redditi medio alti che ora verrebbero allo scoperto.

Il buono mensa, costo reale 4,30 euro a pasto, veniva pagato dagli utenti fino ad un massimo di 3,60, anche dai più abbienti, ma d’ora in avanti chi avrà redditi molto alti lo pagherà per intero. Suddiviso in quattro scaglioni (0,9 / 1,8 / 2,88 / 3,6 euro) da settembre passerà a 7 scaglioni (0,9 / 1,8 / 3 / 3,6 / 3,9 / 4,10 / 4,30 euro).

Ampliate le tre fasce di reddito basse, con benefici nell’accesso alla fascia di riduzioni per chi ha un ISEE inferiore a 10.000 euro, situazione identica per chi ha un ISEE fino a 16.000 euro, leggero aumento (0,30 euro a pasto) per chi ha un ISEE fino a 25.000 euro, aumenti più consistenti per chi ha un ISEE superiore, fino ad arrivare al 100% del costo per chi ha un ISEE superiore a 35.000 euro.

Lo scuolabus, costo reale 680 euro annui a bambino, veniva finora pagato al massimo 132 euro; il costo massimo salirà ora a 220 euro.

Gli attuali 4 scaglioni (33 / 66 / 105,60 / 132 euro), da settembre diventeranno 7 (33 / 66 / 110 / 135 / 160 / 200 / 220 euro), con benefici dovuti all’ampliamento della fascia di riduzioni per chi ha un ISEE inferiore ai 10.000 euro, situazione pressoché identica per chi ha un ISEE fino a 16.000 euro, leggero aumento (circa 30 euro l’anno) per chi ha un ISEE fino a 25.000 euro, aumento dei costi rispetto ad oggi per i redditi superiori, fino ad un massimo di 220 euro l’anno per chi ha un ISEE superiore a 35.000 euro; contributo massimo che è comunque inferiore a un terzo del costo reale.

Il cambiamento, per l’Assessore all’educazione, è dovuto sì alle sempre maggiori difficoltà a reperire fondi causate dalle leggi finanziarie, ma anche e soprattutto per ragioni etiche: ristabilire un principio di equità per il quale chi più ha più contribuisce alle spese.

Ma non solo.

Legando le agevolazioni ancora di più alla presentazione dell’indicatore ISEE permetterà di acquisire dati da incrociare per le iniziative di lotta all’evasione fiscale, come quelle già annunciate sulle finte residenze fatte a fini di agevolazioni fiscali.

Si tratta di un cambio dal quale circa la metà delle famiglie uscirà avvantaggiata, spiega ancora l’Amministrazione comunale, ma anche chi dovrà pagare di più ci auguriamo sostenga i principi di questa scelta: pagare i servizi in modo proporzione alle proprie possibilità e agevolare chi ha più bisogno.

Per illustrare le novità e rispondere alle domande, l’Assessore incontrerà i genitori il 15 (scuole d’infanzia), 21 (elementare) e 22 giugno (media), alle ore 21,15, presso la scuola media.

10/6/2011 Comune di Certaldo

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