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“Certaldo,
come voi forse avete potuto udire,
è un castel di Val d’Elsa
posto nel nostro contado,
il quale, quantunque picciol sia,
già di nobil uomini e d’agiati
fu abitato”

Giovanni Boccaccio

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Opere pubbliche: un Piano tra progetti e vincoli

Manutenzioni straordinarie e grandi opere le due direttrici parallele

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Stemma di Certaldo
Stemma di Certaldo

È stata presentata stamani in Sala Giunta dal vicesindaco e assessore alle opere pubbliche, Francesco Betti, la proposta di Piano triennale delle opere pubbliche 2012-2014 adottata dalla Giunta Comunale il 6 ottobre e che resterà in pubblicazione ancora per un mese, per poi essere discussa e approvata dal Consiglio Comunale nell’ambito dell’approvazione del Bilancio di previsione per l’anno 2012.

Il Piano prevede, per il triennio 2012-2014, introiti per 10.524.750euro finalizzati a finanziare opere pubbliche:

nuove realizzazioni, manutenzioni di strade e immobili, ristrutturazioni, parcheggi, riqualificazione di spazi e altro ancora, per una cifra totale in uscita pari a quella delle entrate.

Tuttavia, sulla capacità di spesa in investimenti del Comune di Certaldo, gravano in modo sempre più pesante i vincoli imposti dal cosiddetto Patto di stabilità: un meccanismo che, dal punto di vista di salvaguardare le finanze pubbliche di tutto lo Stato, limita di fatto la capacità di spendere i soldi che sono già a disposizione anche per chi, come il Comune di Certaldo, ha i conti in regola.

”Il Comune di Certaldo avrebbe già oggi i fondi necessari a realizzare tre opere strategiche spiega il vicesindaco Francesco Betti che sono la strada di collegamento tra il viadotto di Via Fonda e la circonvallazione urbana, il recupero del Cinema Teatro Boccaccio, il terzo lotto di ristrutturazione di Palazzo Pretorio.

Tuttavia, per rispettare il Patto di stabilità, che viene ri-calcolato ogni anno, noi potremo spendere questi fondi nel 2012 solo se riusciremo ad incassarne di nuovi per un importo totale che dovrà essere superiore di un milione d’euro a quanto vorremmo spendere.

È evidente conclude il vicesindaco che in un momento in cui l’economia e l’edilizia sono quasi ferme, questo meccanismo che ci impone di avere entrate così alte ci limita pesantemente, tanto che si potranno mettere in cantiere gli investimenti, anche quelli già finanziati, solo mano a mano che si avranno nuove entrate”.

Venendo quindi alle previsioni per il triennio 2012-2014, si prevede un totale di oltre 10 milioni d’euro proveniente, rispettivamente:

  • 1.500.000 euro dalla Legge 10-77
  • 5.510.000 euro da alienazioni (tra cui spiccano circa 3.000.000 di euro per le aree di Canonica Est da destinare ad insediamenti residenziali e 2.000.000 di euro per la vendita di alcuni immobili minori del complesso di Villa di Canonica)
  • 345.00 euro, entrata pressoché certa, provenienti dalla Regione Toscana per il consolidamento di Costa Alberti
  • 400.000 euro di diritti di superficie
  • 58.750 euro dalla concessione di loculi al cimitero
  • 400.000 euro dalla tassa di scopo possibile ri-modulando l’ICI su seconde case e terreni da destinare ad un progetto preciso, come impone la legge, che sarebbe il rifacimento di Piazza della Libertà.

Previsti anche, sulla carta, 2.241.000euro dalla contrazione di nuovi mutui finalizzati all’acquisto della ex aeronautica, ma solo per testimoniare la volontà dell’Amministrazione di entrare in possesso di questi immobili che il federalismo demaniale dovrebbe trasferire al Comune in modo non oneroso.

Tra le opere che queste entrate andranno a finanziare, ci sono sia molte manutenzioni straordinarie che le grandi opere strategiche già presenti nei precedenti piani triennali e qui riproposte, come avviene normalmente, finché non si riuscirà appunto a finanziarle:

  • l’accentramento degli uffici comunali in Palazzo Maccianti con suo relativo consolidamento
  • il parcheggio nel Borro dell’Uccellina
  • l’ampliamento della ZTL con conseguente realizzazione dei nuovi arredi del centro urbano

”Le somme introitate ha spiegato Betti saranno destinate quindi in prima battuta alle manutenzioni straordinarie indispensabili di edifici pubblici (scuole, palestre, ecc..), strade, fognature, illuminazione pubblica, ecc... e a queste sono stati destinati non a caso i proventi della Legge 10/-7, che sono le entrate più sicure.

Parallelamente le nuove entrate sbloccheranno la possibilità di spendere i fondi già accantonati oggi per completare le tre grandi opere che sono Cinema Teatro Boccaccio, Palazzo Pretorio, collegamento di Via Fonda con la circonvallazione urbana.

Oltre a questo però, contiamo anche di avviare la realizzazione della Casa della Salute in Piazza dei Macelli e il rifacimento delle coperture del Palasport e della Palestra di Via Don Minzoni (dove verranno tolti l’amianto e messi pannelli fotovoltaici), perché saranno opere realizzate con il ”leasing in costruendo”, tipo di intervento consentito dal Patto di Stabilità in virtù del coinvolgimento dei privati che fanno gli investimenti in cambio della gestione di immobili e impianti.

Le ulteriori entrate permetteranno poi di mettere in cantiere le vere e proprie previsioni del triennio 2012/2014.

Ci muoviamo conclude Betti in una situazione molto delicata per tutto il Paese e con dei vincoli legislativi fin troppo stringenti per il nostro Comune, ma vogliamo rispettare il Patto e, compatibilmente con questo, porteremo avanti il più possibile gli impegni presi per questa legislatura”.

11/11/2011 Comune di Certaldo

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Chiavi di lettura: Comune di Certaldo (210), Opere Pubbliche (2), Fondi (6), Giunta Comunale (19), Cinema Teatro Boccaccio (12), Canonica (10), Zona a Traffico Limitato ZTL (10)