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“Certaldo,
come voi forse avete potuto udire,
è un castel di Val d’Elsa
posto nel nostro contado,
il quale, quantunque picciol sia,
già di nobil uomini e d’agiati
fu abitato”

Giovanni Boccaccio

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Intervento di Andrea Campinoti, Sindaco di Certaldo

La sfida del buon governo locale nel tempo della crisi

➜ Politica e Amministrazione


Andrea Campinoti, Sindaco di Certaldo
Andrea Campinoti
Sindaco di Certaldo

Penso che il dibattito pubblico che si è sviluppato in questi ultimi giorni sul nostro Circondario sia particolarmente importante e per questo ho deciso di portare ulteriori spunti di riflessione a questo confronto, oltre ad esplicitare il mio punto di vista.

Penso innanzitutto che non ci si debba attardare molto sul chiedersi quale natura istituzionale dovrà assumere il Circondario nei prossimi mesi. Alle competenze che gli derivano dalla legge regionale che lo ha istituito, sostanzialmente la capacità di governare dal Circondario i servizi e le prestazioni che attengono al livello di governo provinciale, dovranno sommarsi quelle che dovremo conferirgli con la qualità che dovrà assumere di essere anche Unione di Comuni, come giustamente ha scritto Brenda Barnini.

Solo così facendo noi potremo centrare cinque obiettivi fondamentali per il futuro della nostra area:

a) continuare nella positiva esperienza di un governo delle competenze del livello provinciale in maniera più prossima e vicina ai cittadini e in stretta sinergia con le istanze del territorio rappresentate attraverso sia la Giunta che l’Assemblea del Circondario;

b) procedere senza indugio con la gestione associata di funzioni e servizi dei Comuni in modo da poter mettere a fattor comune le poche risorse che abbiamo e che avremo nei prossimi anni, per garantire servizi e prestazioni di qualità ai nostri concittadini e alle imprese;

c) riuscire a governare il territorio del Circondario senza sottostare più rigidamente ai confini amministrativi dei singoli Comuni sia in termini di pianificazione strategica e urbanistica che di erogazione di prestazioni e servizi, in maniera tale da riuscire ad esaltare e metter a fattor comune le specificità, le eccellenze, le risorse di cui disponiamo, in un disegno organico ed armonico che non ne disperda le potenzialità;

d) poter essere protagonisti del dibattito toscano per la costruzione delle aree vaste e in maniera più specifica dell’area metropolitana della Toscana centrale, cercando di far sì che lo straordinario patrimonio di sapere e di saper fare che si è costruito in quest’area, nel mondo del pubblico così come in quello del privato, sia protagonista negli scenari della Toscana del futuro;

e) dare un esempio virtuoso di come sia possibile, a partire da una maggiore assunzione di responsabilità da parte delle rappresentanze istituzionali più prossime ai cittadini, dai Comuni, procedere ad una riforma sostenibile e praticabile dell’architettura istituzionale del nostro Paese nel segno di una riduzione dei costi della pubblica amministrazione, coniugata ad una sua maggiore efficacia ed efficienza, senza per questo ridurre, ma bensì aumentando la capacità di protagonismo e di partecipazione dal basso dei cittadini attraverso le loro rappresentanze più dirette, cioè i Sindaci e i Consigli Comunali.

Dalla capacità che avremo quindi di realizzare questo percorso passa l’adeguatezza della risposta alla sfida che dobbiamo affrontare per assicurare una capacità di governo efficace e all’altezza delle difficoltà che l’attuale crisi economica, sociale, etica e anche di fiducia dei cittadini nelle istituzioni pone a tutti noi. Credo sia utile che questo confronto, anche tra le forze politiche, si sviluppi pubblicamente e non solo nelle aule dei Consigli Comunali e nell’Assemblea del Circondario. Certo, questi saranno i luoghi deputati ad assumere le decisioni, ma visto lo straordinario rilievo che queste questioni hanno e avranno per la nostra comunità, è giusto che tutti dicano pubblicamente cosa pensano, cosa vogliono fare, come motivano le loro posizioni. Ne va del giusto rilievo di responsabilità che noi dobbiamo assumere di fronte ai nostri concittadini, ne va della capacità di costruire un orizzonte e sedi di governo della nostra area adeguate alla fase storica che stiamo attraversando.

Andrea Campinoti
Sindaco di Certaldo

2/12/2011

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