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“Certaldo,
come voi forse avete potuto udire,
è un castel di Val d’Elsa
posto nel nostro contado,
il quale, quantunque picciol sia,
già di nobil uomini e d’agiati
fu abitato”

Giovanni Boccaccio

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BILANCIO DI PREVISIONE 2010: Sociale, opere pubbliche, green economy

Campinoti: ”La crisi vera arriverà con la fine degli ammortizzatori sociali: dal Comune sostegno alle famiglie per liberare energie per il lavoro”

Aiazzi: ”Patto di stabilità iniquo, partiamo per rispettarlo, poi vedremo”

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Sindaco di Certaldo Andrea Campinoti con vicesindaco e assessore
Il sindaco di Certaldo
Andrea Campinoti
con il vicesindaco e un assessore

Sostenere famiglia, scuola e fasce deboli, per evitare che la cura di bambini ed anziani assorba tutte le energie di chi invece può e deve avere un ruolo attivo nel mondo del lavoro; un piano di opere pubbliche per completare la viabilità, aumentare le case popolari, promuovere il turismo, ma senza indebitarsi con i mutui; lanciare un grande progetto di innovazione e risparmio energetico che dal Comune coinvolga cittadini e imprese, per dimostrare che si può innovare e investire in modo intelligente per superare la crisi.

Sono questi alcuni elementi cardine del Bilancio di Previsione 2010 che l’Amministrazione comunale ha illustrato stamani, un Bilancio con un volume di 11 milioni di euro di entrate e spese correnti, e 4 milioni di euro di investimenti in opere pubbliche. ”Fin dall’insediamento, nell’estate 2009, abbiamo lavorato in modo collegiale alla definizione del primo Bilancio della legislatura ha spiegato l’Assessore al Bilancio, Andrea Aiazzi stretti tra il patto di stabilità e i sempre minori contributi che arrivano dallo Stato centrale, e impossibilitati a gestire autonomamente le entrate locali, con ICI e Addizionale Irpef bloccate. In questa situazione di ristrettezze e di inevitabili tagli, abbiamo deciso di non spalmare i sacrifici a pioggia su tutto il Bilancio, ma di fare alcune rinunce e di investire poi in settori strategici come il sociale, che aumenta del 10% nonostante i tagli del fondo nazionale, la scuola, le manutenzioni. L’unica leva fiscale che abbiamo usato è stata quella delle tariffe, con aumenti tra il 5 e il 9 per cento per alcuni servizi, inferiori comunque rispetto all’aumento medio del 15% che gli stessi hanno avuto per il Comune. E riguardo al patto di stabilità, siamo di fronte ad un meccanismo iniquo: il debito pubblico nazionale non viene causato dai Comuni, ma dalle amministrazioni pubbliche centrali, è quindi incomprensibile che il Comune non possa spendere i soldi che ha già in cassa, a causa del Patto. Oggi impostiamo il Bilancio nel rispetto del Patto, ma se le esigenze e le emergenze del territorio dovessero cambiare, non escludiamo di fare scelte diverse in futuro”.

Riguardo al piano delle opere pubbliche 2010, oltre 50 interventi diversi per 4 milioni di euro di investimenti, finanziati quasi totalmente con contributi o alienazioni di immobili, il vicesindaco Francesco Betti ha sottolineato gli interventi più qualificanti: ”Sul fronte viabilità si completa quella urbana finanziando con 500.000 euro il collegamento centrale della circonvallazione con via Fonda, nell’anno in cui si concluderanno anche i lavori allo svincolo della 429 che unirà il Bassetto a San Benedetto. Il contributo regionale di 1.400.000 euro ci permetterà di recuperare le case popolari in Palazzo Giannozzi. Investiremo oltre 600.000 euro per il secondo lotto del restauro di Palazzo Pretorio, consolideremo la Costa Alberti, contribuiremo al recupero del giardino di Casa Boccaccio che diventerà spazio polivalente, realizzeremo interventi per 260.000 euro nel risparmio energetico. Molte risorse sono anche nelle manutenzioni straordinarie e nei recuperi: strade, scuole, impianti sportivi, e ben 200.000 euro per la Villa di Canonica. Il tutto ricorrendo in minima parte ai mutui e basandoci quasi completamente su contributi o alienazioni di immobili”.

In chiusura della presentazione, l’intervento del Sindaco, Andrea Campinoti: ”Se la politica si facesse di meno con la telecamera e di più stando a contatto con la gente, come succede agli amministratori locali, forse non saremmo in questa situazione commenta caustico rispetto ai difficili rapporti tra Enti locali e amministrazione centrale se la crisi per ora non ci ha travolti lo dobbiamo agli ammortizzatori sociali, ma quando la cassa integrazione sarà finita cosa succederà? Proprio per questo il Comune si sta facendo carico più che mai del sostegno alle famiglie, al sociale, alle fasce deboli, perché le energie di uomini e donne non possono ripiegarsi sulla cura della casa, ma devono essere spese il più possibile nel mondo del lavoro. Il Comune di Certaldo ha un bilancio sano, con pochissimi mutui accesi, e prosegue ad investire nello sviluppo del territorio, ma tenendo conto dei tempi in cui viviamo. Il forte investimento che faremo per accorpare gli uffici e per rinnovare le fonti energetiche sarà in questo senso esemplare: da un lato, per il Comune sarà un investimento nella razionalizzazione e produrrà risparmi per i decenni a venire; dall’altro, per cittadini e le imprese sarà un invito a cimentarsi sul terreno dell’economia ecocompatibile. Anche nei momenti difficili si può e si deve continuare ad investire, senza lasciare indietro chi è in difficoltà. Crediamo che dal territorio toscano possano arrivare tanti esempi virtuosi in tal senso, di coesione sociale e investimento nel futuro. Anche il Comune, con questo Bilancio, mette le basi per un serio e rinnovato impegno per tutta la legislatura”.

Ambra Leoncini 21/1/2010 Comunicato Stampa del Comune di Certaldo

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