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SCUOLA: Tagli e disagi in vista, ma il consiglio di Certaldo si divide

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Palazzo Scolastico, scuola elementare
Palazzo Scolastico

Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, svoltosi venerdì scorso, si è registrata un’accesa discussione e una profonda spaccatura tra la maggioranza e la minoranza di sinistra da un lato, e la minoranza di centrodestra dall’altra, relativamente all’ordine del giorno che denunciava i tagli in vista agli organici ed alle classi dell’Istituto Comprensivo previsti a partire dall’anno scolastico 2010/2011.

Il documento, preparato dalla Giunta Comunale, elencava le carenze di organico e classi cui l’Istituto Comprensivo dovrebbe far fronte, a seguito delle disposizioni comunicate dal Ministero dell’Istruzione tramite i suoi uffici territoriali: la concessione di una sola prima elementare a tempo pieno, invece delle quattro richieste dai genitori, il problema principale. Questo vorrebbe dire che due plessi scolastici (Carducci e Pascoli) risulterebbero sprovvisti del tempo pieno. Inoltre la scuola Pascoli del Fiano dovrebbe anche accorpare quarta e quinta classe, per un totale di una classe di 22 alunni di cui 2 affetti da gravi patologie; questo nonostante che la legge di riferimento dica che ”le pluriclassi sono costituite da non meno di 8 e da non più di 18 alunni”. Oltre a questo, il ridimensionamento della cattedra di inglese farebbe mancare 3 ore settimanali su 76, il taglio del 25% ai fondi per le imprese di pulizia porterebbe conseguenze sulla qualità di pulizia degli spazi, e il taglio di un dipendente ATA, i collaboratori, porterebbe verso la fine il servizio di accoglienza dei bambini prima dell’orario di inizio delle lezioni, servizio che consentiva finora ai genitori di lasciare i figli a scuola anche prima dell’orario di inizio.

Il documento chiedeva al Consiglio Comunale di esprimere un giudizio negativo su questo stato di cose, e di sostenere l’Istituto Comprensivo in ogni azione che questo volesse intraprendere al fine di diminuire i disagi per alunni e famiglie.

Qui la spaccatura, con il Popolo delle Libertà contrario a ”dare carta bianca alle proteste” perché, come ha sostenuto la capogruppo Lucia Masini, secondo l’Ufficio scolastico regionale le richieste sarebbero state sempre soddisfatte, e perché ”anche il Presidente Berlusconi ha detto che non verranno fatti tagli alla scuola”. Auspicando quindi un incontro della Amministrazione comunale con il Provveditore regionale per risolvere i problemi elencati.

Posizione, quella del PDL, criticata fortemente da Partito Democratico ed Italia dei Valori, secondo i quali ”il documento presenta in modo asettico i tagli e i disagi che subiranno i bambini, che non sono né di destra né di sinistra, per questo il PDL anziché negare i fatti dovrebbe dire quali risposte pensa di dare ai problemi che si presenteranno”.

Diversa la posizione di Rifondazione Comunista, secondo la quale ”Sulla scuola la maggioranza sbaglia a cercare il dialogo con il PDL, perché per il centrodestra la scuola pubblica va annientata, e stanno perseguendo questo obiettivo in modo chiaro e deciso. Non ha senso dialogare, dobbiamo invece proporre un’alternativa netta e perseguirla”.

Caustico e critico l’intervento di chiusura del sindaco Andrea Campinoti, che ha detto: ”Siamo solo all’antipasto, vedrete quando sarà conclusa la manovra finanziaria quali tagli saremo costretti a fare a tutti i servizi erogati dal Comune. Ma chi oggi dice che per la scuola problemi non ce ne sono, non venga poi a protestare quando mancheranno i soldi per la mensa o per il trasporto scolastico. La scuola è un servizio erogato dallo Stato, se non ci sono più soldi, la responsabilità è dello Stato, quindi del Governo che questi tagli decide. E ora la verità è che lo Stato ci dà poco e ci costringe a tagliare molto. Ho già chiesto al Provveditore Regionale di ricevermi, ma mi hanno detto che non ha posto in agenda: temo la verità sia un’altra, che non abbia risposte diverse da dare, perché lo Stato non gli ha dato risorse sufficienti per soddisfare le necessità delle famiglie”.

Al termine, la mozione è stata approvata con il voto favorevole di PD, IDV, PRC, mentre il voto del PDL, inizialmente annunciato come contrario, si è trasformato in tre astensioni ed un solo contrario, ed è stata anche acquisita la proposta di Sabrina Taddei, PDL, Presidente della Commissione Pari Opportunità, di approfondire l’argomento all’interno della Commissione, congiuntamente con la Commissione Cultura che solitamente si occupa di scuola.

Comune di Certaldo

Ambra Leoncini 16/6/2010

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