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“Certaldo,
come voi forse avete potuto udire,
è un castel di Val d’Elsa
posto nel nostro contado,
il quale, quantunque picciol sia,
già di nobil uomini e d’agiati
fu abitato”

Giovanni Boccaccio

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Il bilancio 2011 di Certaldo fra sacrifici e massima giustizia

➜ Politica e Amministrazione

Andrea Aiazzi
(Assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Certaldo)

Come è ormai evidente a tutti, i tagli operati dal Governo Berlusconi agli Enti Locali stanno procurando ripercussioni pesantissime nella redazione dei Bilanci per il 2011. E, dal momento che iniziano a circolare voci disparate, è opportuno mettere in chiaro alcune cose.
In primo luogo, per quanto mi riguarda, come Assessore al Bilancio del Comune di Certaldo, posso garantire che le scelte strategiche che verranno assunte saranno improntate a due criteri di fondo.

Il primo è la difesa delle prerogative e della missione istituzionale del Comune, salvaguardandolo dall’attacco di chi - approfittando del momento di crisi economica contingente - vuole deliberatamente ridurre la sfera pubblica a vantaggio del privato e del business. Tutelando, sempre e comunque, le fasce più deboli.
Il secondo è il principio di giustizia ed equità al quale uniformare ogni sacrificio ricadente sulla nostra comunità. Non devono esserci cittadini di ”Serie A” e cittadini di ”Serie B”, associazioni, gruppi, attività di ’Serie A’ ed altre di ”Serie B”. Se così fosse, secondo me, avremmo fallito in partenza.

Tuttavia la riduzione della spesa ordinaria impostaci da Roma, e stimata intorno al milione di Euro (circa il 10% della nostra spesa corrente), è di dimensioni tali da rendere ogni decisione complicatissima e dolorosa, ma quello che mi sento in coscienza di dire ai cittadini è che prima di andare a colpire i servizi fondamentali erogati dal Comune, laddove non potessimo fare altrimenti, effettueremo una radiografia impietosa a tutti i capitoli del Bilancio, facendo le pulci ad ogni impegno o mandato di pagamento. Insomma, non lasceremo niente di intentato e affronteremo i tagli più pesanti con la coscienza pulita.

Ritengo anche, in piena sintonia col Sindaco, che dovremo partire innanzitutto dai cosiddetti ”costi della politica”, non solo quanto imposto dal Decreto Legge 78 ma anche molto di più, contraendo le voci delle indennità percepite (peraltro già inferiori del 20% rispetto alle soglie attuali), dei rimborsi, dei telefonini, dei gemellaggi, delle missioni e delle spese di rappresentanza in genere.
La dirigenza deve offrire risultati davvero all’altezza dei costi che essa costituisce.

Non potremo più permetterci di tollerare mancate o tardive entrate sugli affitti, sulle sanzioni, sulle concessioni, senza applicare fino in fondo i contratti in essere. Così come occorrerà alienare patrimonio immobiliare, non abitativo, talvolta fatiscente, superfluo rispetto agli scopi e alle attività dell?Amministrazione.

Cercheremo anche di ribaltare il problema in opportunità, ovvero sarà l’occasione - a mio avviso - per togliere definitivamente gli oneri di urbanizzazione dalla parte corrente del Bilancio e riallocarli integralmente fra le risorse a disposizione per gli investimenti, tipo le manutenzioni straordinarie e gli interventi strutturali o infrastrutturali.

Insomma, nonostante tutto, realizzeremo un bilancio sano, nel rispetto delle Leggi vigenti seppure non condivise, con entrate affidabili e spese razionalizzate. Faremo scelte Politiche strategiche che saranno confrontate a tutti i livelli e partecipate, ancora più che nel passato, con tutta la cittadinanza. Ogni Certaldese deve sapere il perché e il per come vengono assunte tali decisioni, da cosa derivano e cosa comportano e, prima dell’approvazione del Bilancio, discuterne attivamente con gli amministratori.

Ambra Leoncini 17/10/2010 Comunicato Stampa

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